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Il lavoro più pericoloso? Quello del Dentista e dell’Igienista dentale

Nel 2015 la rivista inglese Indipendent ha stilato una classifica delle professioni più pericolose al mondo.

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Il dentista al cinema

Il dentista è da sempre una figura romanzata, soprattutto al cinema.

A seconda dei film in cui compare, può passare dall’essere un torturatore seriale o un professionista sexy che affascina la sua clientela.

Abbiamo pensato di ricapitolare solo alcuni dei film in cui la figura del dentista è presente, perchè la lista completa sarebbe davvero lunghissima!

Il dentista di Sydney – Film: Alla ricerca di Nemo

Chi conosce le disavventure di Nemo, saprà che dall’Oceano finisce nell’acquario di un dentista di Sydney.

In una delle scene finali, il papà di Nemo riesce a raggiungere lo studio dentistico grazie all’aiuto di un gabbiano, e vede Nemo dentro un sacchetto trasparente, destinato a diventare il regalo di compleanno di sua nipote, portatrice di apparecchio fisso e incubo dei pesci dell’acquario.

Il dentista centauro – Film: Svalvolati on the road

In molti film americani, la figura del dentista è spesso oggetto di scherno. È infatti oggetto di presa in giro rispetto al medico tradizionale.

In “Svalvolati on the road“, uno dei tre protagonisti decide, insieme ai suoi tre più cari amici (tra cui citiamo John Travolta), di partire per una vacanza on the road in moto.

Da dentista di città stressato si trasformerà in vero centauro degno di rispetto.

Il dentista sfigato – Film: Una notte da leoni

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Non c’è verso, da qualunque prospettiva si guardi il dentista di “Una notte da leoni“, Stuart in ognuno dei tre film fa la parte dello sfigato.

Nel primo film si risveglia senza un dente, che si scopre essersi estratto da solo con una pinza di fortuna durante una serata in discoteca.

Nel secondo si risveglia con un tatuaggio sul volto, sempre senza ricordare l’accaduto.

Il dentista maniaco – Film: Come ammazzare il capo e vivere felici


In questo film Jennifer Aniston interpreta il ruolo dell’Odontoiatra.

Diventa un vero e proprio incubo per il proprio assistente, che disperato ed esasperato dalle continue molestie, decide di mettere in atto un piano per ucciderla, grazie all’aiuto di due amici con lo stesso problema al lavoro.

Il dentista single – Film: Blue Jasmine

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In questo film di Woody Allen del 2013, la protagonista (Cate Blanchett), rimasta al verde dopo la bancarotta del marito multimilionario, cerca lavoro a San Francisco e trova un posto come segretaria in uno studio dentistico.

Il suo datore di lavoro inizia a mostrarsi interessato a lei, che per sfuggire alle sue attenzioni, sceglie di abbandonare il posto.

Il dentista cacciatore di taglie – Film: Django Unchained

In uno dei più recenti capolavori di Quentin Tarantino, Django Unchained, uno dei due protagonisti è un cacciatore di taglie ex-dentista.

In questo video si vede in carretto con cui viaggia il Dr. Schultz, con tanto di dente gigante sopra il tetto.

Che siano gli albori del marketing per uno studio dentistico mobile?

Il dentista incerta – Film: Un’estate ai Caraibi

In questa scena Biagio Izzo deve fare un’anestesia ad un paziente ma la sua mano è tutt’altro che ferma.

In più il paziente sembra poco sereno all’idea che il suo dentista si prenda cura della propria bocca.

Certo, il film non sarà un capolavoro del cinema, ma questa scena è davvero esilarante.

Un paziente da incubo – Mr.Bean

In questo caso il protagonista non è il dentista, ma il paziente.

E Mr. Bean potrebbe essere l’incubo di qualsiasi Odontoiatra o Igienista dentale.

Attiva tutti i comandi della poltrona, inizia a giocare con l’aspiratore e ad usarlo per pulire i propri vestiti!

Il dentista equivoco – Film: Vieni avanti cretino

Non poteva mancare la classica commedia all’italiana.

In questo caso lo studio dentistico ha preso il posto di una casa per appuntamenti ed il protagonista, (interpretato da Lino Banfi), appena uscito dal carcere, torna convinto che non sia cambiato nulla.

Si crea così un equivoco molto divertente, soprattutto per i doppi sensi dei dialoghi.

Quali sono i film che abbiamo dimenticato e che, secondo voi, sono degni di nota?

Fateci sapere e li aggiungeremo alla lista!

 

Vuoi scoprire curiosità sui denti e consigli utili sull’igiene dentale?


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La classifica dei paesi più felici del mondo

Come abbiamo già approfondito in qualche post del nostro blog, non c’è nulla di più contagioso di un bel sorriso.

Non parliamo del sorriso perfetto, con denti perfettamente allineati e bianchi come la neve, ma di un sorriso sano e spontaneo.

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I 5 tipi di spazzolatori (dentali)

Esiste un solo metodo per lavarsi i denti correttamente (due se distinguiamo lo spazzolino elettrico da quello manuale), ma esistono invece tante tipologie di spazzolatori diversi.

Sicuramente, se fai attenzione, riconoscerai te stesso (speriamo di no, in alcuni casi!) o qualche amico o parente in una di queste categorie.

Vediamo quali sono!

#1 – Lo spazzolatore seriale

spazzolatore_seriale_Kalipharm

Potremmo definirlo anche lo spazzolatore compulsivo. É quello che ha talmente poca considerazione per le sue gengive che spazzola, spazzola e non fa altro che spazzolare, il più forte possibile.

Tipica patologia del maniaco della pulizia, convinto che”più spazzolo, meglio pulisco, no?”

Gli spazzolatori o spazzolatrici seriali sono quelli che, una volta arrivati dal dentista e convinti di aver mantenuto una perfetta igiene orale, rimangono sconvolti dal livello delle loro gengive che, poverine, hanno optato per una pausa di riflessione…

#2- Lo spazzolatore addormentato

lo_spazzolatore_addormentato_Kalipharm

Suona la sveglia e lo spazzolatore addormentato va in bagno.

Mette il dentifricio sullo spazzolino e dà inizio all’agonia.

Spazzola lentamente, movimenti soft, niente fretta.

Spunta.

Altro dentifricio.

Rispazzola con cautela.

Fa una pausa.

Riprende a spazzolare.

Sputa.

Risciacqua.

Sputa.

Asciugamano.

Notte.

#3 – Lo spazzolatore occasionale

spazzolatore_occasionale_Kalipharm

Detto anche “spazzolatore saltuario” è l’incubo non solo di Dentisti e Igienisti dentali, ma anche della società.

Lo spazzolatore occasionale si lava i denti per le grandi occasioni.

Nei weekend (prima di uscire), durante le festività, prima di un appuntamento, e via dicendo.

È assolutamente convinto che masticare continuamente chewing-gum possa interamente sostituire lo spazzolino da denti e che il suo alito sappia sempre di fresco.

Ed è così, nei pochi momenti in cui l’aroma di mentuccia appassita con un tocco di “eau de vespasiano”. 

#4 – Lo spazzolatore bulimico

spazzolatore_bulimico_Kalipharm

Lo spazzolatore bulimico è una versione più evoluta dello spazzolatore occasionale.

Per qualche ragione non riesce a mantenere la giusta costanza e abitudine nel lavarsi i denti, quindi “recupera” tutto in una volta.

Va in farmacia e compra spazzolino, dentifricio, filo interdentale e 7 modelli di scovolino. Torna a casa e li usa durante i suoi attacchi di spazzolamento bulimico, in cui per qualche giorno si lava i denti 10 volte al giorno, per poi tornare alle solite abitudini.

È convinto, che il consiglio di lavarsi i denti 3 volte al giorno sia da calcolare in media, quindi concentra i 21 lavaggi settimanali in uno o due giorni.

Non fa una piega!

#5 – Lo spazzolatore classico

spazzolatore_classico_Kalipharm

È sicuramente la categoria più noiosa, ma anche la più sana!

Composta dal paziente ideale, quello che segue le istruzioni del Dentista, cambia lo spazzolino ogni 3 mesi ecc ecc.

E tu, quale tipologia di spazzolatori conosci?


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Tipi da sala d’attesa

La sala d’attesa del dentista è un luogo sociologicamente molto interessante.

Si possono incontrare, a seconda delle occasioni e della “fortuna”, diverse tipologie di persone.

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Reportage di viaggio in Tanzania – Kalipharm

Come comunicato a inizio agosto sulle nostre Pagine, Kalipharm ha dedicato le sue vacanze alla realizzazione di una “missione” in Tanzania.

Siamo partiti in 7, da Milano, alla volta di Iringa, il capoluogo della omonima regione che, tra le altre cose, ospita il secondo parco naturale più esteso d’Africa, ossia il Ruaha National Park.

L’obiettivo era quello di montare due riuniti, uno all’interno della Missione delle Suore della Consolata ad Iringa, ed il secondo presso l’Ospedale regionale.

Premettiamo che, nonostante con qualche difficoltà, la missione è stata effettivamente compiuta!

Prima tappa: Milano-Dar Es Salaam

La nostra prima tappa è stata presso la Missione di Dar Es Salaam.

In questa missione lavorano 5 Sorelle, che si occupano di un Dispensario, che è un vero e proprio ambulatorio considerato un punto di riferimento all’interno di uno dei quartieri più poveri della città, ossia Mbagala.

Seguono poi il Reparto di Maternità e la Scuola Materna.

 

Reparto Maternità - Mbagala - Dar Es Salaam

Dopo la calorosa accoglienza al nostro arrivo, prima di iniziare i lavori veri e propri, quindi prima di andare a Iringa, ne abbiamo approfittato per trascorrere una giornata sull’Oceano Indiano.

Sono state ore rigeneranti e la nostra guida ufficiale era Suor Rosa, una Sorella di Torino, ormai in Tanzania da più di 40 anni.

Suor Rosa ci ha portato nella spiaggia di Kipepeo, a sud di Dar Es Salaam.

Dopo questa pausa abbiamo preparato tutto per il nostro viaggio in pullman da Dar Es Salaam a Iringa.

Il pullman impiega circa 10 ore (anche se i tempi di percorrenza sono sempre variabili) per percorrere circa 500 km, passando attraverso un parco naturale.

Nonostante le pochissime pause e la fatica del viaggio, è stato bellissimo poter scorgere giraffe e zebre dal finestrino.

Questo video sintetizza in pochi minuti 10 ore di viaggio, in cui cambiano panorami e scenari, dal momento che Iringa si trova a 1600 m. di altitudine.

La missione di Iringa

Dall’inizio degli anni 20 Preti e Suore Missionarie hanno iniziato il loro lavoro in Tanzania. E hanno scelto luoghi difficili non solo dal punto di vista logistico, ma anche sociale.

Lo dimostrano le non poche peripezie che tutt’ora quotidianamente si devono affrontare nei più banali spostamenti.

Dalle strade dissestate ai problemi da affrontare durante la stagione delle pioggie, il tutto supportato dalla totale carenza di un’affidabile assistenza sanitaria, se non nelle città più grandi (e comunque con standard ancora ben lontani dal soddisfare le necessità della popolazione locale).

La missione di Iringa si inserisce in uno di questi scenari.

All’interno della Missione si trovano l’Orfanotrofio, che ospita 28 bambine e le assiste dai primi anni di vita sino alla maggiore età, il Laboratorio alberghiero femminile, in cui si insegna alle ragazze delle scuole superiori a svolgere tutte le mansioni tipiche del settore alberghiero, come la cucina, il cucito, le pulizie ecc.

All’interno della Missione si trova anche lo Studio Odontoiatrico.

Nel corso degli anni passati, gruppi di volontari hanno portato il materiale necessario per poter lavorare a pieno regime.

Nel mese di Agosto ci siamo dedicati alla sostituzione del riunito, ormai desueto.

La problematica maggiore che abbiamo riscontrata è stata quella della totale mancanza di prevenzione e di conseguente cura di qualsiasi problema legato al cavo orale.

Tutti i medici tendono ad estrarre i denti, anzichè prendersene cura.

Il risultato è quindi l’asportazione di denti sani e curabili, in quanto non solo mancano i mezzi per procedere alle cure, ma anche la formazione necessaria alla cura dei denti stessi.

Durante il nostro soggiorno, i due Odontoiatri del Team hanno affiancato non solo il personale che lavora all’interno dello Studio odontoiatrico della Missione, ma anche il personale che opera all’interno dell’Ospedale regionale.

Un altro problema non trascurabile è rappresentato dalla mancanza della figura dell’Odontotecnico.

Spesso, infatti, le impronte vengono inviate da Dar Es Salaam a laboratori situati in India, che provvedono successivamente a mandare le protesi mobili definitive.

Uno dei due riuniti imballati

La cernita del materiale odontoiatrico e non da lasciare nella Missione

Il momento dello “spacchettamento” dei riuniti

Il Dott. Giuseppe al lavoro in studio

La Dott.ssa Erika al lavoro in Studio

Il montaggio di uno dei due riuniti

Andrea, l’Odontotecnico, al lavoro

Riunione mattutina tra un paziente e l’altro

La consegna del riunito all’Ospedale regionale

Il secondo dei due riuniti spediti dall’Italia è stato consegnato all’Ospedale di Iringa.

È stato necessario parlare con il Direttore dell’Ospedale e con il Presidente della Regione di Iringa, perchè approvassero la donazione da parte nostra.

Le procedure burocratiche in Tanzania sono molto lunghe e articolate, così come l’approvvigionamento dei materiali e delle apparecchiature. Anche in caso di donazioni vengono effettuati controlli e le autorità verificano che tutte le operazioni vengano svolte nel rispetto della trasparenza e senza scambi di denaro.

Nonostante la mancanza di un supporto costante ai medici dell’Ospedale, speriamo che i materiali forniti verranno utilizzati nel migliore dei modi, e sempre nell’ottica della cura e della conservazione.

 

 

Tutti i materiali portati a Iringa sono stati donati da Studi Odontoiatrici italiani.

Macchinari e materiali che per noi sono da scartare o sostituire, possono rappresentare una risorsa importante in posti come la Tanzania.

Per questo motivo invitiamo tutti gli Odontoiatri e gli Igienisti dentali interessati, a contattarci nel caso in cui avessero materiale ancora funzionante da inviare presso la Missione o l’Ospedale, a seconda delle necessità.

Solitamente vengono organizzate un paio di spedizioni all’anno tramite container.

Vorremmo ringraziare tutte le Suore Missionarie che, con il loro duro e silenzioso lavoro quotidiano, prestano la loro vita per rendere migliori luoghi dalle enormi potenzialità, ancora inespresse.

Il nostro ringraziamento va non solo a ciò che fanno, ma alla loro ospitalità, simpatia e gioia di vivere.

Sentimenti che ci accompagneranno anche nel nostro lavoro quotidiano in Italia.


Componenti del Team

Kalipharm: Alice e Federico

Dott. Giuseppe Di Donfrancesco (Odontoiatra a Torino)

Dott.ssa Zitoli Erika (Odontoiatra a Torino)

Andrea Zitoli (Odontotecnico a Torino)

Isabella Capone (Assistente alla poltrona)

Mauro Giovanni Carlo (Tecnico specializzato Riuniti e macchinari, Torino)