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#intervistaligienista Intervista alla Dott.ssa Alice Alberta Cittone

È il turno della Dottoressa Alice Alberta Cittone, nata e cresciuta a Torino, quindi a pochi passi da dove è nata Kalipharm.

Si tratta di una delle primissime sostenitrici di Brildent!

Buona lettura!

Nome e cognome

Alice Alberta Cittone

Quali sono le tue origini e dove lavori attualmente?

Mi definisco figlia della miscellanza.

Nonno paterno ebreo che veniva dall’antica Siria, nonna paterna cattolica con legami sconosciuti col Brasile che han messo al mondo il mio papà torinese di nascita; nonna materna toscana fedele al socialismo, nonno materno di Matera che han messo al mondo una mamma milanese di nascita.

Sono nata e vissuta a Torino e lavoro a Torino, ma anche nel mondo grazie al web.

Il tuo piatto preferito

Gli spaghetti al sugo di pomodoro che non posso mangiare e le alici marinate che mangio quasi ogni giorno.

Il tuo tipo di vacanza preferito

Un libro, il sole, ma non un caldo eccessivo, una birra al tramonto in spiaggia e un mare di baci salati.

Il tuo film o serie tv preferita?

La casa del papel una serie tv Netflix fantastica e Grey’s Anatomy finchè Derek era vivo.

Il colore del tuo camice

Dei miei camici: blu, nero, ciclamino, rosso, giallo, grigio.

Da quanto tempo svogli il lavoro di Igienista dentale?

16 anni il 22 ottobre 2018

Cosa ti ha spinta a scegliere questo lavoro?

Una sfida. Il compagno di mia madre mi disse che non sarei mai stata capace di superare il test d’ammissione tra i primi 10

Quali metodi utilizzi per comunicare con i tuoi pazienti e con i tuoi colleghi?

Amo la comunicazione, la pnl è il metodo che utilizzo maggiormente insieme alla mia empatia ed innata capacità di comunicare.

Quali sono state (o qual è stata) la sfida professionale più difficile che hai affrontato nel corso della tua carriera di Igienista dentale?

Oralcare.pro il network degli igienisti dentali.

Vi racconto la mia storia che poi è la storia che da il via a questo progetto.

Sono nata da ricchi imprenditori nel settore del commercio del tappeto orientale, ho trascorso i primi anni della mia vita tra oculisti, sale operatorie e nonna.

I miei genitori erano molto impegnati e gran parte del loro tempo libero lo utilizzavano per portarmi dai migliori specialisti nel ramo oftalmico. Ero nata di 1 kg e 800 grammi e con un deficit visivo, gli occhi storti e la ambliopia.

A quei tempi non si riteneva necessaria l’incubatrice e non c’era forma di prevenzione per i problemi alla vista, si poteva solo aspettare l’età adatta per provare ad operare. Ero troppo piccola e della  prima operazione, non ricordo nulla.

Un flash della seconda è stampato nella mia mente da sempre. Ero nella stanza della Clinica Fornaca, il dottore stava togliendo le bende e nell’aria si respirava eccitazione.

Avevo gli occhi appiccicati e l’infermiera iniziò dolcemente a inumidirli per aiutarmi ad aprirli.

Davanti a me i sorrisi immensi di mamma e papà e…più indietro un peluche più grosso di me, un enorme cane Bobtail grigio e bianco.

Il premio per aver sopportato tutto quello così piccola. Dottori, ospedali, operazioni, anestesia totale, bende per 1 mese sugli occhi.

Ho passato anni a fare esercizi ortottici e indossando orrendi occhiali ed un cerotto sull’occhio buono per mantenere quello pigro attivo, nessuno aveva specificato che dopo gli 8 anni, tutto ciò fosse inutile e semplice dispendio di soldi ed energie.

Il cervello dopo gli 8 anni si adegua a cosa funziona e cosa no e semplicemente smette di contare sull’occhio destro per guardare. Sarebbe stato più utile allenare l’occhio sinistro, per fortuna da cecchino, come prevenzione alla cecità.

Queste cose le scoprii ormai maggiorenne, dopo l’ennesimo spavento dovuto a una diagnosi errata del mio oculista, finito su tutti i giornali per truffe ai suoi pazienti da migliaia di euro ad intervento.

Scoprire di aver trascorso anni di vita a fare costosissimi esercizi inutili e dolorose visite inutili è stato un vero motivo di svolta per me. Ho capito che non potevo permettere che questo accadesse ad altre persone, che per involontaria “ignoranza” e fiducia di dei genitori una bambina diventasse oggetto di truffa economica ai danni della sua stessa infanzia e, chissà, salute.

Mi sarei occupata di prevenzione e di informare la popolazione sui suoi benefici. La laurea in igiene dentale mi ha permesso di realizzare questi obiettivi.

Quando sono entrata nel mondo del lavoro  ho capito che avrei potuto fare la differenza per il benessere della gente, ma altrettanto che se le informazioni fossero state date adeguatamente e meglio e i prodotti fossero stati studiati per migliorare la salute orale, l’oralcare avrebbe potuto fare la differenza nel migliorare  lo stile di vita delle persone.

Oggi con oralcare.pro  promuoviamo la prevenzione facendo da tramite tra aziende di qualità, innovative e serie con gli igienisti dentali, convalidati e quindi reali professionisti laureati che ci mettono la faccia, innovatori e desiderosi di esserci sui nuovi media ed il cliente, anche lui con qualità aggiunta, poiché già paziente o interessato ad essere paziente di igienisti dentali, quindi con una percezione diversa e più attenta, rispetto alla normale popolazione, verso la salute orale e come raggiungerla.

Con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone in modo professionale e di qualità.

Cosa ami della tua Professione?

Poter migliorare lo stile di vita delle persone partendo dal sorriso.

Un episodio divertente che ti è capitato su lavoro?

È successo poche settimane fa.

Paziente uomo “ dottoressa ma lei lo usa il vibratore?” Io apro gli occhi sconvolta e con la massima calma gli dico “ … ma che domande mi fa? Va bene che la torturo da anni, ma le sembra il caso?”

E lui “ ma perché dottoressa scusi cos’è allora quel coso fastidioso che mi passa sui denti?“. Parlava del piezon, ablatore per l’igiene orale professionale

Come trascorri il tempo tra un paziente e l’altro?

Creando contenuti da condividere o scrivendomi con un uomo fantastico che mi rende felice.

Quali cambiamenti vorresti apportare al tuo ruolo professionale? 

Migliorare la consapevolezza della popolazione portando la figura degli Igienisti dentali negli ospedali, nelle scuole, nelle aziende con alto numero di dipendenti, negli asili ed ospizi ed in tutti quegli ambienti dove siamo fondamentali e non esistiamo.

Il consiglio migliore che un Igienista dentale possa dare al suo paziente?

Ricordati che spazzolare i denti senza pulire gli spazi interdentali è come farsi la doccia senza lavarsi le ascelle.

Un consiglio da dare agli studenti di Igiene dentale.

Studiate le lingue ed andate all’estero!

Domanda da macchina della verità: Segui sempre i consigli che dai ai tuoi pazienti?

Direi di sì…infatti non rompo troppo le scatole su vino rosso e iqos 🤣

Un po’ di pubblicità! In quale città lavori e come possono trovarti i pazienti interessati?

A Torino e scaricando l’app Oralcare Pro dove oltre a me possono trovare 821 igienisti dentali sparsi su 1569 studi dentistici o di igiene orale in tutta Italia.

#intervistaligienista

La Dottoressa Alice Cittone

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#kalipharm

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