,

Tipi da sala d’attesa

tipi da sala d'attesa

La sala d’attesa del dentista è un luogo sociologicamente molto interessante.

Si possono incontrare, a seconda delle occasioni e della “fortuna”, diverse tipologie di persone.

Persone che rappresentano uno spaccato della nostra quotidianità.

Ecco quali sono le categorie più note!

Il chiacchierone compulsivo

Che sia uomo o donna, non ha importanza.

Non c’è età, genere, religione o professione che renda meno chiacchierone un chiacchierone.

L’errore da non fare è quello di incrociare il suo sguardo, perché non aspetta altro per attaccare bottone.

E non è un bottone semplice.

È uno di quelli in cui il soggetto in questione parla e chiede continuamente conferme come: “No?” “Giusto?” “Ma mi dica se non ho ragione” e così via..

In questo caso la buona educazione può rappresentare un grosso ostacolo.

Se la nostra giornata è trascorsa senza problemi e siamo felici e sorridenti, il chiacchierone compulsivo può essere gestito con dei piccoli gesti di approvazione con la testa.

Se è la nostra giornata no, allora avete trovato un buon capro espiatorio.

Il guardone

Anche il guardone non ha genere o età.

Ovviamente non sono compresi i bambini, a cui si perdona tutto.

Ma il guardone ha lo stesso stile e mimetismo dell’investigatore seduto alla stazione con il quotidiano davanti bucato in corrispondenza degli occhi.

Qualunque movimento tu faccia, lui/lei guarda.

Visto che la cosa può creare un pizzico di disagio, capita spesso che il nostro sguardo incroci quello del guardone quasi a dire “…..che hai da guardare”, ma il soggetto in questione, con la velocità di Sherlock Holmes, volgerà il proprio da un’altra parte.

Ed è lì che ci illudiamo che il guardone abbia capito, ma non illudetevi.

Riprenderà a fissarvi iniziando da una parte periferica del corpo (per dare meno nell’occhio) per poi arrivare di nuovo al vostro volto.

In questo caso c’è solo da sperare che il Dottore faccia presto il suo nome.

Il disinvolto

È colui/colei che sembra di casa.

Prende il giornale sul tavolino senza nemmeno sceglierlo, come se sapesse già che quello è l’ultimo.

È l’habitué del dentista.

Da del tu al personale dello Studio, che a sua volta lo/la chiama per nome.

Non incrocia lo sguardo di nessuno, ma si limita a dire “..giorno” o “..sera” quando qualcuno entra o esce.

Il business man

Con lui è come essere catapultati sul Frecciarossa Milano-Roma del martedì mattina.

Il business man/woman è a disagio se non passa tutto il suo tempo al telefono parlando di lavoro.

E lo fa tassativamente urlando, ridendo fragorosamente e possibilmente dicendo qualche parolaccia qui e là.

Non manca mail il gossip su altri colleghi e il tocco di classe finale risiede nell’utilizzo smodato di parole inglesi italianizzate come:

  • “ieri ero troppo busy per rispondere”
  • “questa domenica ero in hangover
  • “ti forwardo la mail appena posso”
  • “no, quel tizio non era abbastanza skillato..”

Mentre parla al telefono controlla con spasmodica attenzione se i malcapitati intorno a lui siano o meno rapiti dalla sua performance.

L’affronto più grande nei suoi confronti è quello di alzarsi per andare alla toilette.

La sua autostima ne rimarrà colpita.

La nonna

È la categoria più dolce.

Se per caso ti cadesse qualcosa per terra sarebbe la prima a comunicartelo.

Se incroci il suo sguardo ricambia con un gran sorriso.

Sfoglia giornali come “Viversani e belli” o “Intimità”, rigorosamente portati da casa. Non può rischiare di aspettare 45 minuti leggendo qualcosa che non le piace e non vuole rovinare i giornali altrui.

Il tecnologico

Lui ha la stessa interazione di un soprammobile.

Gioca in continuazione, la maggior parte delle volte isolato con le cuffie sulla testa.

Se succede qualcosa per attirare la sua attenzione il mezzo più efficace sarebbe il defibrillatore.

Del tutto innocuo, non saluta, non interagisce, non osserva, pensa solo a superare il suo record personale.

Il dottore 2.0

Appena vi sedete vi chiede perché siete lì.

Alla vostra risposta inizia a spiegarvi quali sono le procedure e gli interventi da attuare.

Inizia a parlarvi utilizzando linguaggio odontoiatrico e cercando di inserire in una frase quanti più termini tecnici possibile (almeno quelli da lui conosciuti).

Se è del tipo “polemico” potrebbe criticare i trattamenti messi in atto dall’Odontoiatra fino a quel momento, nonostante sia nella sala d’attesa dello stesso Dottore.

Non c’è cura per lui, l’unica speranza è, anche in questo caso, che venga chiamato presto al rapporto.

Anche il personale dello Studio non vede l’ora di liberarsene.

 

E voi, quali Tipi da sala d’attesa avete conosciuto?


Scopri gli articoli del nostro blog

Curiosità sui denti che pochi conoscono

#kalipharm #brildent #igienedentale #dentalcare

 

Follow my blog with Bloglovin

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *